Politica Coesione post 2020: Italia, misure per un'Europa piu' sociale

Politiche di Coesione post 2020: esiti dei tavoli per il socialeFocus sugli esiti dei tavoli tematici per un’Europa più sociale e più vicina ai cittadini nell'ambito della Politica di Coesione post 2020.

> Politica Coesione post 2020: Italia, 5 tavoli per confronto tra partner

Nel contesto dei lavori per la programmazione della Politica di Coesione 2021-2027, l'Italia ha strutturato il confronto partenariale in cinque tavoli tematici, dedicati ai principali obiettivi individuati dalla Commissione UE nella sua proposta di regolamento.

I tavoli di confronto coinvolgono tutti i soggetti del partenariato istituzionale ed economico-sociale del paese, con lo scopo di definire i criteri relativi ad aree di intervento a valere sulla Politica di Coesione post 2020.

I principali risultati sugli interventi in ambito sociale sono riassunti nei tavoli tematici 4 e 5, rispettivamente per “un'Europa più sociale” e per “un'Europa più vicina ai cittadini”.

Gli esiti dedicati ai temi sociali

Ciascun tavolo di discussione è caratterizzato da una serie di obiettivi tematici, attorno ai quali ruotano le scelte strategiche nel definire le modalità e l'intensità dell'intervento nell'ambito specifico.

In merito al tavolo 4, "un'Europa più sociale", sono molteplici ed eterogenee le questioni principali emerse dal confronto. Dal rafforzamento necessario delle infrastrutture sociali al consolidamento della formazione professionalizzante, fino alla promozione di una maggiore partecipazione delle donne al mercato di lavoro, passando per il sostegno all'educazione della prima infanzia, in ottica di contrasto alla dispersione scolastica. 

Data la mole di criticità in materia e la ridotta dotazione finanziaria a disposizione, è necessario individuare dei temi unificanti, ossia delle priorità, sulle quali investire fondi e agire con determinati strumenti d'intervento mirato. 

I principali temi di particolare urgenza riguardano il lavoro di qualità – in particolare per i giovani e per le donne – e l’omogeneità dei servizi per i cittadini. A questi si aggiungono il tema dei servizi che mirano a migliorare la parità di accesso all'istruzione e ai servizi sociali, da perseguire prioritariamente nel Mezzogiorno.

I partner, durante la discussione, hanno sottolineato la necessità di favorire le connessioni tra i diversi soggetti coinvolti nella programmazione e nell’attuazione degli interventi, promuovendo interventi innovativi e azioni di capacity building. Questo argomento viene declinato secondo diverse direttive:

  • sostegno alla capacità strategica e amministrativa di tutti i soggetti coinvolti in questi ambiti di policy (ad esempio mediante azioni di supporto alle scuole e agli altri beneficiari nell’attuazione degli interventi, miglioramento delle capacità di programmazione, progettazione e gestione amministrativa degli Enti locali e la qualificazione degli operatori, potenziamento delle capacità dei soggetti locali, incoraggiando e abilitando la progettazione dal basso);
  • partenariato e approccio di rete fra i soggetti coinvolti nella programmazione e nell’attuazione degli interventi (ad esempio favorire un maggior coinvolgimento del partenariato nella programmazione operativa - esperienza PON IOG - e nella definizione degli avvisi; creare Centri per l’Impiego in rete con imprese, sistema istruzione e formazione, servizi sociali; supportare reti per il lavoro tra parti sociali, agenzie pubbliche e private per i servizi del lavoro, scuola, università e istituti di ricerca);
  • integrazione e coordinamento sia in fase di programmazione (tra politiche nazionali e regionali, tra diversi livelli di governo, tra fonti finanziarie disponibili) sia in fase di attuazione tra interventi materiali (FESR) e immateriali (FSE+), tra diversi strumenti e tra funzioni interne alle Amministrazioni;
  • tracciare nuove rotte e nuove strategie economiche più inclusive e più sostenibili (ad esempio promuovere pratiche di innovazione sociale, quale approccio trasversale a tutte le politiche; sostenere e consolidare l’economia sociale e le nuove forme di imprenditorialità orientate all’impatto sociale; favorire l’innovazione istituzionale, implementando modelli di co-progettazione tra pubblico e privato)

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Per un’Europa più vicina ai cittadini

Per avvicinare le politiche ai cittadini e per rendere protagoniste attive le comunità sul territorio sono necessarie delle strategie territoriali/locali efficaci.

Da questo assunto hanno inizio le riflessioni dell’ultimo tavolo di discussione, "un'Europa più vicina ai cittadini", circa alcune potenziali misure da mettere in atto in aree urbane e non urbane. Tra queste, per le Politiche di Coesione 2021-2027, ci sono la continuità evolutiva, l’omogeneizzazione della strumentazione funzionale, l’integrazione nelle strategie locali di alcuni grandi obiettivi e sensibilità comuni, il sostegno garantito attraverso finanziamenti legati ad altri Obiettivi di Policy (OP)  e al programma FSE+.

Tuttavia, per fare in modo che questi interventi possano essere messi in atto, c’è bisogno di tempo e di una visione a lungo termine dei risultati, con particolare attenzione all’ascolto e alla consapevolezza territoriale, in quanto ogni area necessita di un tipo di amministrazione adeguata alle esigenze specifiche.

A tal proposito gli esperti sono giunti alla conclusione che sia il caso di individuare sin da subito i territori target degli interventi, come ad esempio il sostegno alle 14 città metropolitane già in atto o il futuro impegno nelle 72 aree interne già individuate. In questo modo sarà più facile definire i Programmi Operativi (PO), frutto della sinergia tra Autorità di Gestione (ADG) e coalizioni territoriali.

Durante il confronto, infine, sono stati individuati una serie di argomenti di rilievo da prendere in considerazione per sostenere le strategie sviluppate a livello locale e dell'agenda urbana. In particolare, si suggerisce di privilegiare gli investimenti in cinque aree: servizi per i cittadini, inclusione sociale, green, cultura, digitale e filiere locali.

Consulta i principali esiti dei tavoli di confronto partenariale

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