Space economy – 100 milioni per progetti di ricerca e sviluppo

Spazio - photo credit: NASAAl via le agevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito di Accordi di innovazione per la Space economy, sottoscritti con le Regioni e le Province autonome aderenti al Protocollo d’intesa per l’attuazione del Programma Mirror GovSatCom.

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Con il decreto direttoriale del 26 settembre 2019, di prossima pubblicazione in Gazzetta ufficiale, il Ministero dello Sviluppo economico ha definito le modalità attuative del regime di aiuto istituito dal decreto del 2 marzo 2018 per progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito di Accordi di innovazione in materia di Space economy.

Gli accordi verranno sottoscritti dal MISE con le Regioni e le Province autonome aderenti al Protocollo d’intesa per l’attuazione del Programma Mirror GovSatCom, che mira alla realizzazione di un sistema satellitare innovativo, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi di telecomunicazioni con caratteristiche di sicurezza, resilienza ed affidabilità tali da consentirne l’utilizzo per finalità istituzionali.

Mirror GovSatCom coinvolge le Regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta e la Provincia autonoma di Trento e può contare su 100 milioni di euro, di cui circa 42 milioni di euro stanziati dal Ministero dello Sviluppo economico a valere sul Piano Operativo FSC Imprese e Competitività 2014-2020 e circa 58 milioni di euro messi a disposizione da Regioni e Province autonome.

I progetti, inoltre, si legge nel decreto direttoriale, sono cofinanziabili nell'ambito del Programma Operativo Nazionale FESR Imprese e Competitività 2014-2020.

Gli Accordi di innovazione per la Space economy

Obiettivo degli Accordi di innovazione per la Space Economy è sostenere, attraverso la realizzazione di uno o più progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, interventi di rilevante impatto tecnologico riguardanti tecnologie e servizi a valore aggiunto di comunicazione satellitare, finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

I progetti di ricerca e sviluppo devono:

  • essere funzionali alla realizzazione e coerenti con gli obiettivi del Programma Mirror GovSatCom;
  • essere realizzati nell’ambito di una o più delle proprie unità locali ubicate nei territori della Provincia autonoma di Trento e delle 12 Regioni sottoscrittrici del Protocollo d’intesa per l’attuazione del Programma Mirror GovSatCom;
  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni e non superiori a 40 milioni di euro;
  • essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale e, comunque, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione dell'agevolazione;
  • avere una durata non superiore a 36 mesi e, comunque, compatibile con il raggiungimento degli obiettivi previsti dallo specifico Accordo di innovazione per la Space Economy, ovvero una durata più breve ove reso necessario dalla normativa di riferimento per il cofinanziamento con risorse europee;
  • qualora presentati congiuntamente da più soggetti, prevedere che ciascun proponente sostenga almeno il 10 per cento dei costi complessivi ammissibili, se di grande dimensione, e almeno il 5 per cento in tutti gli altri casi;
  • rispettare le eventuali ulteriori condizioni previste dall’Accordo di innovazione per la Space Economy.

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Le agevolazioni previste

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa negoziale nei limiti delle intensità massime di aiuto, comprensive delle eventuali maggiorazioni, stabilite dagli articoli 4 e 25 del Regolamento GBER, nella forma del contributo diretto alla spesa.

La percentuale dei costi e delle spese ammissibili varia in base ai beneficiari:

  • a) 35% per le imprese di grande dimensione e per gli Organismi di ricerca;
  • b) 45% per le imprese di media dimensione;
  • c) 55% per le imprese di piccola dimensione.

Le spese ammissibili comprendono:

  • il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto;
  • gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  • i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

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Chi può presentare i progetti

Le agevolazioni possono essere richieste da:

  • a) imprese che esercitano le attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1) e 3), comprese le imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
  • b) imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • c) imprese che esercitano le attività ausiliarie di cui al numero 5) dell’art. 2195 del codice civile, in favore delle imprese di cui ai punti precedenti;
  • d) centri di ricerca.

Tali soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Come richiedere i contributi

Per attivare la procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo di innovazione per la Space Economy, i soggetti proponenti devono presentare al Ministero una proposta progettuale, unitamente ad una dichiarazione dell’ASI che ne attesti la funzionalità e la coerenza con gli obiettivi realizzativi del «Programma Mirror GovSatCom».

La proposta progettuale può essere presentata in via esclusivamente telematica, dalle ore 10.00 alle ore 19.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 15 ottobre 2019, utilizzando la procedura disponibile nel sito internet del Soggetto gestore https://fondocrescitasostenibile.mcc.it/mise-fcs/.

Ricevuta la proposta progettuale, il Ministero acquisisce dal Soggetto gestore una valutazione di natura tecnica e avvia la fase di interlocuzione con le Regioni e le Province autonome per valutare la validità strategica della proposta e la loro disponibilità al cofinanziamento dell’iniziativa.

Nel caso in cui la fase di interlocuzione si concluda con esito positivo si procede alla definizione dell’Accordo di innovazione per la Space Economy, che viene sottoscritto dal Ministero, dal soggetto proponente, dalle Regioni e dalle Province autonome interessate. 

Successivamente alla stipula dell’Accordo, i soggetti proponenti sono tenuti a presentare per ciascun progetto, nei termini stabiliti dall’Accordo stesso, una domanda di agevolazione che, se valutata positivamente, conduce all'adozione del decreto di concessione del finanziamento.

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