Incentivi assunzioni Reddito cittadinanza - le istruzioni INPS

Reddito cittadinanzaI datori di lavoro che assumono i beneficiari del Reddito di cittadinanza con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato possono accedere agli incentivi previsti dalla legge n. 26 del 28 marzo 2019. Ecco i chiarimenti dell'INPS. 

Reddito cittadinanza – ANPAL, convenzioni per assistenza dei navigator

Con la circolare n. 104 del 19 luglio 2019 l'INPS ha infatti illustrato la natura dell’esonero contributivo, i datori di lavoro beneficiari dell’incentivo, le tipologie di rapporti di lavoro incentivati, le condizioni per il diritto all’agevolazione, la compatibilità con altre forme di incentivo all’occupazione e, infine, l’assetto e la misura del Bonus assunzioni Reddito di cittadinanza.

Reddito cittadinanza e Quota 100 - cosa prevede la Legge 26-2019

Come funziona l'incentivo alle assunzioni

Allo scopo di promuovere misure di politica attiva del lavoro, la legge n. 26 del 28 marzo 2019 introduce incentivi per i datori di lavoro che assumono, con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, i beneficiari del Reddito di cittadinanza.

In caso di assunzione a tempo pieno e indeterminato del beneficiario del Rdc, è previsto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore – con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL – nel limite dell’importo mensile del Rdc spettante al lavoratore all’atto dell’assunzione, con un tetto mensile di 780 euro.

La durata dell’incentivo varia in funzione del periodo di fruizione del Rdc già goduto dal lavoratore assunto. Nello specifico, la durata dell’incentivo è pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal beneficiario del Rdc fino alla data di assunzione, con un minimo pari a cinque mensilità.

Nel caso in cui il Reddito percepito dal lavoratore assunto derivasse dal rinnovo della misura medesima ai sensi dell’articolo 3, comma 6, del D.L. n. 4-2019, la durata dell’incentivo è stabilita nella misura fissa di cinque mensilità.

La fruizione dell’incentivo è riconosciuta nei limiti e alle condizioni stabilite dai Regolamenti (UE) sugli aiuti di stato secondo il regime de minimis.

Chi può accedere all'agevolazione

L’incentivo è riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore, compresi i datori di lavoro del settore agricolo, che abbiano provveduto a comunicare le disponibilità dei posti vacanti alla piattaforma digitale dedicata al Rdc presso l’ANPAL. 

Hanno diritto all'incentivo anche:

  • gli enti pubblici economici;
  • gli Istituti autonomi case popolari trasformati in base alle diverse leggi regionali in enti pubblici economici; 
  • gli enti che, per effetto dei processi di privatizzazione, si sono trasformati in società di capitali, ancorché a capitale interamente pubblico;
  • le ex IPAB trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, in quanto prive dei requisiti per trasformarsi in ASP, ed iscritte nel registro delle persone giuridiche; 
  • le aziende speciali costituite anche in consorzio, ai sensi degli articoli 31 e 114 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; 
  • i consorzi di bonifica; 
  • i consorzi industriali;
  • gli enti morali;
  • gli enti ecclesiastici.

Portale agevolazioni

Per conoscere con certezza l’ammontare e la durata del beneficio spettante, il datore di lavoro dovrà inoltrare all’INPS - avvalendosi esclusivamente del modulo online reperibile sul sito internet dell'Istituto, nella sezione denominata “Portale Agevolazioni” (ex sezione DiResCo) - una domanda di ammissione al bonus.

L’importo dell’incentivo riconosciuto dalle procedure telematiche costituirà l’ammontare massimo dell’agevolazione che potrà essere fruita nelle denunce contributive.

> Circolare INPS n. 104 del 19 luglio 2019

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.