Fondo nazionale innovazione: squadra pronta, si parte

Fondo nazionale innovazioneCassa depositi e prestiti indica l'amministratore delegato e il resto della squadra del Fondo nazionale innovazione: Enrico Resmini alla guida del fondo da 1 miliardo per moltiplicare gli investimenti pubblici e privati nell'innovazione.  

Fondo nazionale innovazione - bene l'idea, ora servono gli investitori

Dopo una serie di rallentamenti, parte - finalmente - il Fondo nazionale innovazione. Lo aveva annunciato nei giorni scorsi l'ad di Cassa depositi e prestiti Fabrizio Palermo in occasione delle celebrazioni per i 170 anni di CDP. 

Con la nomina dei candidati alla guida di una serie di società partecipate - incluso il Fondo, denominato Invitalia Ventures Sgr - si parte ufficialmente. 

Cos'è e come funziona il Fondo nazionale innovazione

Previsto dalla Legge di Bilancio 2019, il Fondo - che opererà come fondo dei fondi e attraverso investimenti diretti in startup e PMI innovative - può contare su una dotazione di circa 1 miliardo di euro e verrà gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti attraverso una cabina di regia che ha l’obiettivo di riunire e moltiplicare risorse pubbliche e private dedicate al tema strategico dell’innovazione.

Il FNI è un soggetto multifondo che opera esclusivamente attraverso metodologie di Venture Capital; si tratta dello strumento finanziario elettivo per investimenti diretti o indiretti allo scopo di acquisire minoranze qualificate del capitale di startup, scaleup e PMI innovative.

Gli investimenti sono effettuati dai singoli fondi del FNI in modo selettivo, in conformità con le migliori pratiche del settore, in funzione della capacità di generare impatto e valore sia per l’investimento sia per l’economia nazionale. La selettività, flessibilità e rapidità degli investimenti sono gli elementi che consentono al VC la natura di strumento chiave di mercato per lo sviluppo dell’innovazione.

Il FNI sosterrà gli investimenti nei settori strategici per la crescita e competitività del Paese: Deep Tech, come AI, Blockchain, New Materials, Space, Healthcare, EcoIndustries, AgriTech/Foodtech, Mobility, Fintech, Design/Made in Italy, Social Impact.

Cos’e’ il Fondo Nazionale Innovazione

Dopo una partenza in netto ritardo...

L'ex ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio aveva annunciato la partenza del Fondo prima a maggio, poi a giugno.

Ad agosto Invitalia ha concluso l'operazione di cessione di una partecipazione pari al 70% del capitale sociale detenuto nella società di gestione del risparmio Invitalia Ventures SGR, ufficializzando cos la costituzione del Fondo nazionale innovazione.

Nel frattempo, l'unica certezza relativa al Fondo riguardava la sede: non a Milano, come avrebbero voluto gli startupper, e nemmeno a Torino, dove era stato presentato ufficialmente, ma a Roma, a largo Santa Susanna, strategicamente vicina a MISE e MEF.

Il ritardo accumulato - che suona paradossale per una misura dedicata a sostenere l’innovazione, che per definizione procede spedita e certo non aspetta le lungaggini burocratiche dei Governi - ha preoccupato non poco gli operatori e le startup.

> Che fine ha fatto il Fondo nazionale innovazione?

...finalmente ci siamo

Un segnale positivo era arrivato il 20 novembre dall’AD di Cassa depositi e prestiti, che gestirà il Fondo: in occasione delle celebrazioni per i 170 anni di CDP, infatti, Palermo ha annunciato che l’istituto è pronto per far partire il Fondo da un miliardo. “Creeremo un collegamento strutturato tra idee innovative e imprese”, ha spiegato. Lo strumento operativo di intervento sarà il venture capital: “Investimenti diretti e indiretti in minoranze qualificate nel capitale di imprese innovative con Fondi generalisti, verticali o Fondi di Fondi, a supporto di startup, scaleup e PMIi innovative”. 

L'ufficialità arriva con le nomine dell'amministratore delegato del Fondo, Enrico Resmini, e dei componenti del team.

Designati anche i candidati ai CDA di altre partecipate: SACE, SIMEST, Fintecna, CDP Immobiliare, CDP Investimenti SGR, Fondo Italiano d’Investimento SGR,SIA e Salini Impregilo.

Chi è Enrico Resmini e chi altro fa parte del team FNI

Partner di EY, Resmini è stato presidente della Fondazione Vodafone Italia e direttore Ultrabroadband, Wholesale and Strategy di Vodafone Italia da settembre 2014. Entrato in Vodafone nel 2012, Resmini ha ricoperto il ruolo di direttore Residential, con la responsabilità dei servizi di telefonia fissa di Vodafone dedicati alle famiglie italiane. Vanta una lunga esperienza nel campo della consulenza strategica. 

Dal 1995 in McKinsey & Company Italy, a partire dal 2005 ha ricoperto il ruolo di Partner guidando importanti progetti nei settori delle Telecomunicazioni e dei Media. Laureato in ingegneria aeronautica, ha conseguito un Master in Business Administration presso l’Insead di Fontainebleau.

Nel team del Fondo nazionale innovazione anche: 

  • Pierpaolo Di Stefano: Chief Investment Officer di CDP, da aprile ad di CDP Equity, membro del Consiglio di amministrazione di FSI SGR e di B.F. S.p.A.; siede inoltre nel consiglio direttivo di AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt);
  • Marco Bellezza, Consigliere per le comunicazioni e l'innovazione del ministro per lo Sviluppo economico;
  • Isabella de Michelis di Slonghello;
  • Lucia Calvosa;
  • Antonio Margiotta.

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