Nuova Sabatini - meno di un quinto delle risorse ancora disponibili

Nuova SabatiniTempi stretti per la Nuova Sabatini: a pochi mesi dall’apertura dello sportello, infatti, resta solo il 14% delle risorse a disposizione. Ad apprezzare l'agevolazione sono soprattutto le piccole imprese del Nord Italia. 

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La Nuova Sabatini - l’agevolazione che sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali - si dimostra ancora la più amata dagli italiani.

In base all’elaborazione fornita dal Ministero dello Sviluppo economico ed aggiornata ad agosto, a pochi mesi dalla riapertura dello sportello (il 7 febbraio scorso), sono già state prenotate l'86% delle risorse a disposizione.

Piccola e del Nord: la fotografia dell'azienda che richiede la Nuova Sabatini

Sono soprattutto le imprese di dimensioni minori a presentare domanda di accesso all'agevolazione: 35.201 le domande presentate dalle piccole imprese, 26.632 quelle provenienti dalle micro imprese e 14.196 da quelle di medie dimensioni.

L'investimento medio è di 391mila euro per le medie imprese, 226mila euro per le piccole imprese e 128mila euro per le micro imprese.

Oltre la metà delle 76.029 imprese che, ad agosto 2019, hanno presentato domanda di accesso alla Nuova Sabatini si trovano nel Nord Italia: 28.970 nel Nord-Est, 27.489 nel Nord-Ovest. Seguono le aziende del Centro (11.124), mentre sono meno rappresentate quelle di Sud e Isole (8.446).

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Ecco come funziona l’incentivo istituito dal decreto-legge n. 69-2013.

Come funziona la Nuova Sabatini

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese.

Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione delle attività finanziarie e assicurative e delle attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

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Cosa finanzia

Nota anche come misura beni strumentali, la Nuova Sabatini agevola l'acquisto di beni nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, ovvero spese classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, nonché a software e tecnologie digitali.

Le agevolazioni

Le agevolazioni previste dalla misura consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari - aderenti all’Addendum alla convenzione tra il MISE, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A - di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello Sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing). Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese fino all’80% dell’ammontare, dev'essere di durata non superiore a 5 anni, di importo compreso tra 20mila euro e 2 milioni ed interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

L'ammontare del contributo del MISE è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (Industria 4.0).

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