Camera approva Salva Mare, BEI stanzia 2,5 miliardi per economia blu

Pesca: Salva Mare e finanziamenti BEI - photo credit: Free-photosNuovi provvedimenti e risorse per il settore pesca. Se a livello nazionale la Camera approva la nuova legge Salva Mare, a livello UE la BEI stanzia 2,5 miliardi di euro a sostegno di progetti per la tutela degli oceani.

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Cosa prevede la legge Salva Mare

Con 242 voti a favore e 139 astenuti, viene approvata dalla Camera la legge “Salva Mare”, pronta per essere sottoposta all’esame dell'altro ramo del Parlamento. La legge vuole favorire la raccolta dei rifiuti e in particolari della plastica in mare e nelle acque interne, assimilandoli ai rifiuti urbani e prevedendo il riciclaggio delle plastiche raccolte.

"L'approvazione della legge Salvamare alla Camera ci rende particolarmente felici perché rappresenta un tassello fondamentale per il nostro progetto di liberare il mare dai rifiuti e dalla plastica", ha commentato il ministro dell'Ambiente Sergio Costa.

Le principali azioni fissate dal provvedimento sono:

  • l’assimilazione dei rifiuti prodotti dalle navi a quelli accidentalmente pescati (RAP) e che, una volta l’imbarcazione sui quali sono stati raccolti raggiunga un porto, possano essere conferiti gratuitamente negli appositi centri di raccolta di rifiuti;
  • il riconoscimento della categoria di rifiuti volontariamente pescati (RVR), attraverso campagne per la pulizia di spiagge, mare e acque interne, da assimilare anch’essi ai normali rifiuti urbani.

Nel corso dell’esame in Aula, è stato accolto anche un emendamento in base al quale tutto il materiale di origine vegetale trascinato dai fiumi o piaggiato dalle mareggiate possa smettere di esser considerato rifiuto ed iniziare ad essere considerato come biomassa per produrre energia o, più in generale, esser riutilizzato. In questo modo si andrebbero a coprire i costi della gestione del materiale di scarto, spese che, secondo quanto stabilito dalla legge Salva Mare, graveranno su tutta la comunità nazionale e non solo sui comuni dove vengono raccolti.

In tal senso l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera), definirà una componente della tassa sui rifiuti che nelle bollette verrà indicata separatamente dal resto della tariffa.

Mipaaf, fermo pesca obbligatorio

A seguito dell’accordo tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministero dell'Economia e delle Finanze, si è raggiunto un risultato concreto a proposito del tema dell’indennità del fermo pesca obbligatorio per i lavoratori dipendenti, che al momento non risultava coperta attraverso la legge di bilancio 2020.

L’obiettivo che si raggiungerà attraverso la misura sarà dunque quello di assicurare il riconoscimento dell'indennità giornaliera, pari a 30 euro, per il periodo di sospensione dell'attività lavorativa nel 2019.

"Con questo primo risultato garantiamo il sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti delle imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola, per effetto dell'arresto temporaneo obbligatorio. Adesso, il nostro impegno prosegue in Parlamento perché possa divenire una misura strutturale”, ha affermato la ministra Teresa Bellanova.

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Risorse BEI per l’economia blu

Per quanto riguarda gli interventi a livello UE per la tutela ambientale dei mari, la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha lanciato la Blue Sustainable Ocean Strategy (Blue SOS). La misura nasce per migliorare la salute degli oceani, creare ambienti costieri più forti e resilienti e migliorare la sostenibilità delle attività connesse agli oceani.

Raddoppieranno, quindi, i prestiti forniti dalla BEI per i progetti relativi alla sostenibilità degli oceani, portandoli a 2,5 miliardi di euro nei prossimi cinque anni. Questi finanziamenti dovrebbero mobilitare almeno 5 miliardi di euro di investimenti per l’ormai nota Blue Economy.

La strategia messa in atto dal Blue SOS prevede, oltre all’intensificazione dei finanziamenti BEI, servizi di assistenza tecnica e di consulenza a favore di coloro che vorranno mettere in pratica progetti coerenti con la missione del provvedimento, rendendoli più attraenti per gli investitori e scalabili per lo sviluppo economico.

La Banca, inoltre, collaborerà con le imprese, le città, i governi e altri partner per sostenere settori chiave quali: la protezione costiera, la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione per le biotecnologie blu, le catene di approvvigionamento di pesce e la navigazione verde.

“Oggi stiamo lanciando la strategia per l'Oceano Blu Sostenibile della BEI per mobilitare investimenti che sosterranno l'economia blu preservando al contempo la salute degli oceani e la loro biodiversità. Questa nuova iniziativa avrà effetti positivi tangibili sul clima ed è una parte importante dell'ambizione della BEI di rafforzare il suo ruolo di banca europea per il clima”, ha affermato Emma Navarro, vicepresidente della BEI responsabile per l'Azione sul Clima e l'Ambiente.

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