Manovra 2020: cosa cambia per le partite iva?

Manovra 2020 regime forfettario: Photocredit: edar da PixabayIl testo di legge di bilancio 2020 attualmente in discussione in Parlamento mette mano anche al regime forfettario destinato alle partite Iva e alla flat tax al 20% per i redditi fino a 100mila euro.

Manovra 2020: cosa prevede il testo all'esame del Senato

Rispetto agli annunci dei mesi passati del Governo sull’intenzione di mettere pesantemente mano al regime forfettario per le partite IVA - così come definito dal precedente Governo giallo-verde - per ora i cambiamenti per accedere al regime agevolato sembrano meno ampi del previsto.

Bye bye flat tax per i redditi sopra i 65mila euro

Tra i primi cambiamenti previsti nel testo di Legge di bilancio 2020, attualmente in discussione in Parlamento, figura quello atteso e relativo all’abolizione della flat tax al 20% per i redditi compresi tra i 65mila e i 100mila euro. Viene quindi abolita quella norma prevista a partire dal 2020 e che, pertanto, non vedrà mai la luce.

La misura - che era stata fortemente caldeggiata dal precedente Governo - prevedeva la possibilità, per i redditi tra i 65mila e i 100mila euro, di avvalersi di un’imposta sostitutiva con aliquota fissa al 20% dell’imposta sul reddito, delle addizionali regionali e comunali e dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Cosa prevede la Legge di Bilancio 2019

La cancellazione della flat tax del resto non sorprende. Si tratta, infatti, di una modifica ampiamente annunciata dal Governo Conte bis, impegnato nel trovare 23 miliardi di euro per bloccare l'aumento dell’IVA al 23%.

I nuovi criteri per accedere al regime forfettario

La Manovra 2020 porta con sé, poi, alcune novità in merito ai criteri necessari per accedere o restare all’interno del regime forfettario.

Oltre infatti al limite dei ricavi stabilito a 65.000 euro (che resta invariato), la nuova Legge di bilancio reintroduce il rispetto di due condizioni da parte dei titolari di partita IVA che volessero usufruire di questo tipo di regime.

Il primo requisito richiede di non aver sostenuto spese superiori a 20mila euro lordi per il personale e per il lavoro accessorio.  Si tratta di un limite che, in realtà, era già previsto nella prima versione del regime forfettario (che fissava però il tetto a 5mila euro invece che a 20mila) e che era stato poi soppresso dalla Legge di bilancio 2019. Potranno pertanto accedere al regime forfettario quei contribuenti che abbiano sostenuto spese per un ammontare complessivamente non superiore ai 20.000 euro lordi per:

  • lavoro accessorio;
  • lavoro dipendente;
  • compensi erogati ai collaboratori, anche assunti per l’esecuzione di specifici progetti;
  • somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati;
  • spese per prestazioni di lavoro prestato dall’imprenditore o dai suoi familiari.

La seconda condizione per usufruire del regime forfettario è, invece, quella connessa al redditi da lavoro dipendente che non debbono superare i 30mila euro l’anno.

La Manovra, infatti, ripristina l’esclusione dal regime forfettario dei soggetti che, nell'anno precedente, abbiano percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente eccedenti l'importo di 30.000 euro. La norma specifica, però, che la verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato.

Legge Bilancio 2019 – regime forfettario dei minimi, novita' per partite IVA

Premio per chi usa la fatturazione elettronica

Con l’obiettivo di contrastare l’evasione fiscale, la Manovra prevede anche un premio per quelle partite IVA che utilizzeranno la fatturazione elettronica

I contribuenti che sia avvalgono del regime forfettario e che decideranno di utilizzare esclusivamente fatture elettroniche, infatti, riceveranno dallo Stato un “premio” consistente nella riduzione da 5 a 4 anni del periodo di accertamento fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Regime forfetario – Agenzia Entrate, cosa cambia con legge Bilancio 2019

Photocredit: edar da Pixabay

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.