Corte Conti: dissesto idrogeologico, scarso uso dei fondi

Dissesto idrogeologico: Photocredit: Gerd Altmann da PixabayA partire dal 2017, le risorse del Fondo contro il dissesto idrogeologico effettivamente erogate alle Regioni sono state solo il 19,9% del totale complessivo. A certificarlo è la Corte dei Conti che lamenta anche l’eccessivo ricorso a misure emergenziali.

Dissesto idrogeologico: ecco il Piano stralcio 2019 da oltre 300 milioni

Scarso utilizzo delle risorse stanziate per il Fondo progettazione contro il dissesto idrogeologico e inefficacia delle misure sinora adottate, di natura prevalentemente emergenziale e non strutturale”.  

E’ quanto emerge dalla relazione sul “Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico (2016-2018)” approvata dalla Corte dei Conti con deliberazione n. 17/2019/G del 31 ottobre scorso, che ha preso in esame:

  • le modalità di funzionamento e di gestione del Fondo;
  • la governance;
  • le responsabilità dei soggetti attuatori;
  • l’efficacia delle misure emanate. 

Le risorse effettivamente erogate alle Regioni, a partire dal 2017, rappresentano, negli anni oggetto dell’indagine, solo il 19,9% del totale complessivo (100 mln di euro) in dotazione al Fondo.

I punti critici

Tra le principali criticità emerse sia livello nazionale che locale figurano: 

  • l’inadeguatezza delle procedure e la debolezza delle strutture attuative; 
  • l’assenza di adeguati controlli e monitoraggi; 
  • la mancata interoperabilità informativa tra Stato e Regioni; 
  • la necessità di revisione dei progetti approvati e/o delle procedure di gara ancora non espletate; 
  • la frammentazione e disomogeneità delle fonti dei dati sul dissesto.

Cantiere Ambiente: al via l'esame del Ddl contro il dissesto idrogeologico

E’ emersa anche la diffusa difficoltà delle amministrazioni nazionali e locali di incardinare l’attività di tutela e prevenzione nelle funzioni ordinarie, con il conseguente ripetuto ricorso alle gestioni commissariali

Le raccomandazioni della Corte

La Corte raccomanda l’adozione di un sistema unitario di banca dati di gestione del Fondo, assicurando in tempi rapidi la revisione dell’attuale sistema.

E’ particolarmente, poi, che il nuovo quadro normativo e regolamentare, di recente introdotto, garantisca l’unitarietà dei livelli di governo coinvolti, la semplificazione delle procedure di utilizzo delle risorse nonché il potenziamento del monitoraggio e del controllo sugli interventi. 

Legge bilancio 2020: ecco le misure per il rilancio degli investimenti

Photocredit: Gerd Altmann da Pixabay

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.