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  • Fondo europeo per la difesa

    Fondo europeo per la difesaIl Fondo europeo per la difesa è il programma che intende sostenere gli investimenti in ricerca e sviluppo e l'acquisizione di capacità, tecnologie e materiali all'avanguardia.

    Il Fondo europeo per la difesa comprende due sezioni:

    Ricerca: previste sovvenzioni destinate alla ricerca collaborativa in tecnologie e prodotti per la difesa innovativi, interamente e direttamente finanziate dal bilancio dell'UE. 

    Sviluppo e acquisizione: incentivi affinché gli Stati membri cooperino nello sviluppo congiunto e nell'acquisizione di tecnologie e materiali di difesa attraverso il cofinanziamento a titolo del bilancio dell'UE e il sostegno pratico della Commissione. 

  • Europa digitale

    Europa digitaleEuropa digitale è il programma dedicato alla trasformazione digitale per il periodo 2021-2027, che finanzierà interventi negli ambiti supercomputer, intelligenza artificiale, cybersicurezza e competenze digitali avanzate:

    Supercomputer: progetti di sviluppo e rafforzamento delle capacità di supercalcolo e trattamento dei dati in Europa.

    Intelligenza artificiale: diffusione dell'IA nell'economia e nella società europee.

    Cybersecurity: sviluppo di attrezzature e infrastrutture d'avanguardia per la salvaguardia dell'economia digitale, della società e delle democrazie europee.

    Competenze digitali: assicurare ai lavoratori la possibilità di acquisire facilmente le competenze digitali.

    Trasformazione digitale della PA e dei servizi pubblici: trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e dei servizi pubblici.

  • Horizon Europe

    Horizon EuropeHorizon Europe è il Programma quadro per la ricerca e l'innovazione 2021-2027, successore di Horizon 2020, strutturato in tre pilastri:

    Scienza aperta, che comprende il Consiglio europeo della ricerca (CER), le azioni Marie Skłodowska-Curie e le infrastrutture di ricerca.

    Sfide globali e competitività industriale, che comprende cinque poli tematici (Sanità, Società inclusiva e sicura, Digitale e industria, Clima, energia e mobilità, Prodotti alimentari e risorse naturali) e le azioni dirette non nucleari del Centro comune di ricerca (JRC).

    Innovazione aperta, che comprende il Consiglio europeo per l’innovazione (EIC), gli ecosistemi europei dell’innovazione e l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT).

    Ai tre pilastri si aggiunge una sezione dedicata al Consolidamento dello Spazio europeo della ricerca, con due componenti: condivisione dell’eccellenza e riforma e miglioramento del sistema europeo di ricerca e innovazione. 

  • Reddito di cittadinanza

    Reddito cittadinanzaIl Reddito di cittadinanza (Rdc) è la principale misura di politica attiva del lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale prevista dalla Legge di Bilancio 2019.

    Il Reddito di cittadinanza prevede l'erogazione di un beneficio economico, su base annua, composto da due elementi: una componente ad integrazione del reddito familiare e una componente ad integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione in locazione.

    L’erogazione del beneficio è condizionata alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, da parte dei componenti maggiorenni del nucleo familiare, e all’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale.

  • Sismabonus

    SismabonusPer sismabonus si intende la detrazione fiscale per i lavori di miglioramento ed adeguamento sismico degli edifici.

    Di sismabonus si parla per la prima volta nel decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013, convertito nella legge 90/2013: si tratta di una detrazione pari al 65% delle spese sostenute per i lavori di miglioramento ed adeguamento sismico degli edifici. 

    La percentuale della detrazione varia a seconda del risultato ottenuto con l’esecuzione dei lavori, della zona sismica in cui si trova l’immobile e della tipologia di edificio.

     

  • ZES - Zone Economiche Speciali

    ZES - Foto di pietro scerratoLa legge n. 123-2017, conversione del decreto Mezzogiorno n. 91-2017, ha previsto una serie di agevolazioni per le imprese localizzate o che si insediano nelle Zone Economiche Speciali (ZES), aree geograficamente delimitate, costituite da territori anche non adiacenti ma che presentino un nesso economico funzionale, che comprendano almeno un'area portuale con le caratteristiche stabilite dal Regolamento UE n. 1315 dell'11 dicembre 2013 collegata alla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T).

    Il regolamento per l'istituzione delle ZES è stato approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 12 del 25 gennaio 2018 e ha stabilito che ciascuna Zona deve essere composta da territori quali porti, aree retroportuali, anche di carattere produttivo e aeroportuale, piattaforme logistiche e interporti, e non può comprendere zone residenziali.

  • Fondi UE post 2020

    Fondi europeiIl Quadro finanziario pluriennale (QFP) stabilisce i limiti dei bilanci generali annuali necessari all'Unione per attuare politiche comuni e affrontare numerose sfide, al suo interno e nel mondo. Il QFP 2014-2020 rappresenta una piccola parte della spesa pubblica totale dell'Unione, pari a circa l'1% del reddito nazionale lordo (RNL) complessivo dei 28 Stati membri e solamente a circa il 2% della spesa pubblica dell'UE.

    Per il prossimo QFP la Commissione europea ha presentato diverse alternative - e le relative conseguenze finanziarie - per predisporre un bilancio dell'UE a lungo termine nuovo e moderno, che consenta di realizzare in modo efficiente gli obiettivi prioritari dei cittadini europei dopo il 2020. Tali scelte determineranno la portata e l'ambizione del primo Quadro finanziario pluriennale dell'Unione a 27 e definiranno il livello di ambizione dell'Europa negli anni a venire.

    Oltre a finanziare politiche tradizionali, come la Politica Agricola Comune (PAC) e la Politica di Coesione, e programmi a gestione diretta, quali il Meccanismo per collegare l'Europa, Erasmus, Europa Creativa, Life, Horizon, secondo la Commissione europea il prossimo QFP dovrebbe sostenere nuove politiche comuni, in materia di sicurezza, difesa, gestione delle frontiere esterne e digitalizzazione.

    Photo credit: Thijs ter Haar

  • Proprieta' intellettuale

    Proprietà intellettuale - Photo credit: Photo on Foter.comPer proprietà intellettuale (Intellectual Property - IP) si intende una creazione intangibile della mente umana, che può essere tutelata attraverso i diritti di proprietà intellettuale (IPR).

    La proprietà intellettuale è presente in quasi tutti i prodotti e i servizi che utilizziamo nella vita quotidiana - dallo smartphone all’automobile - e i diritti di proprietà intellettuale impediscono ai concorrenti di utilizzare quei prodotti e servizi protetti dall’IP.

    I principali strumenti per la tutela della proprietà intellettuale sono: brevetti, marchi, disegni industriali, modelli di utilità, copyright e soft IP.

    Photo on Foter.com

  • Terzo settore

    Terzo settorePer Terzo settore  si intende il complesso degli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e che, in attuazione del principio di sussidiarietà e in coerenza con i rispettivi statuti o atti costitutivi, promuovono e realizzano attività di interesse generale mediante forme di azione volontaria e gratuita o di mutualità o di produzione e scambio di beni e servizi.

    La legge delega 106-2016 per la riforma del Terzo settore ha avviato un processo di riordino della disciplina in materia e delle agevolazioni a sostegno dell'universo no profit.

    In questo quadro rientra, tra gli altri provvedimenti, il decreto legislativo n. 117-2017 con cui è stato approvato il Codice del Terzo settore.

  • Fondo Garanzia PMI

    Fondo Garanzia PMIIl Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese è un'agevolazione del Ministero dello Sviluppo economico, gestita da Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale - MCC e diretta ad affiancare le imprese e i professionisti a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari.

    Possono essere garantite le PMI iscritte al Registro delle Imprese e i professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti ad associazioni professionali, a condizione che siano valutati in grado di rimborsare il finanziamento garantito.

    L’intervento è concesso, fino ad un massimo dell’80% del finanziamento, su tutti i tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti.

     

  • Economia circolare

    Economia circolare - Photo credit: James WangL’economia circolare è un’espressione utilizzata per indicare un’economia pensata per potersi rigenerare da sola.

    Nel 2015 la Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure per incentivare la transizione dell’Europa verso un’economia circolare, basato su una serie di azioni chiave:

    Azioni per ridurre i rifiuti alimentari, compresa una metodologia comune di misurazione, una migliore indicazione della data di consumo, e strumenti per raggiungere l'obiettivo di sviluppo sostenibile globale di ridurre della metà gli scarti alimentari entro il 2030.

    Sviluppo di norme di qualità per le materie prime secondarie.

    Misure per la progettazione ecocompatibile (ecodesign).

    Revisione del regolamento relativo ai concimi, per agevolare il riconoscimento di quelli organici e ricavati dai rifiuti nel mercato unico e sostenere il ruolo dei bionutrienti.

    Strategia per le materie plastiche nell'economia circolare.

    Azioni in materia di riutilizzo delle acque.

    Photo credit: James Wang

  • Edilizia scolastica

    Edilizia scolastica - Photo credit: Alessandro AntonelliL’edilizia scolastica racchiude una serie di interventi di costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento antisismico, efficientamento energetico e innovazione degli edifici destinati all’uso scolastico.

    Per la prima volta l'Italia si è dotata a maggio 2015 di una programmazione nazionale triennale degli interventi di edilizia scolastica per il periodo 2015/2017.

    A questa si sono aggiunti, tra gli altri provvedimenti, i Mutui BEI per il finanziamento degli interventi inclusi nei piani regionali di edilizia scolastica e le azioni #scuolesicure e #scuolebelle per la messa in sicurezza e a norma degli edifici e per interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale degli edifici scolastici.

    Anche in fondi europei intervengono in materia di edilizia scolastica attraverso il PON Scuola 2014-2020, che stanzia oltre 3 miliardi di euro per una serie di interventi, tra cui quelli per innovare la didattica e gli ambienti di apprendimento, sia dal punto di vista dell'edilizia scolastica che relativamente alle dotazioni tecnologiche.

    Photo credit: Alessandro Antonelli

  • Fintech

    Fintech - Photo credit: Investment ZenFintech è il termine utilizzato per indicare la tecnologia finanziaria o tecnofinanza, vale a dire la fornitura di servizi e prodotti finanziari attraverso le tecnologie dell'informazione (ICT) più avanzate.

    Il termine è utilizzato per indicare non solo le tecnologie finanziarie, ma più in generale tutte le innovazioni tecnologiche che rivoluzionano il settore attraverso nuovi modelli di business: dalle criptovalute come i Bitcoin, agli investimenti innovativi, passando per i servizi di pagamento digitali, il mobile payment e i prestiti peer-to-peer. 

    Photo credit: Investment Zen

  • Bonus ricerca e sviluppo

    Bonus ricercaIl credito d'imposta ricerca e sviluppo è stato introdotto nella normativa italiana dal decreto legge n. 145-2013, noto come decreto Destinazione Italia, interamente sostituito dall’articolo 1, comma 35, della legge di Stabilità 2015. 

    Si tratta di un incentivo in forma di credito di imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo.

    Sono agevolabili tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: costi per personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.

  • Legge Bilancio

    Legge bilancioIl disegno di legge di bilancio costituisce la base per la gestione finanziaria dello Stato e contiene le disposizioni in materia di entrata e di spesa aventi ad oggetto misure funzionali a realizzare gli obiettivi indicati dai documenti di programmazione economica e finanziaria e le previsioni di entrata e di spesa formate sulla base della legislazione vigente.

    La riforma del bilancio dello Stato è stata prevista dalla legge 243/2012, che ha introdotto nella Costituzione il principio del pareggio di bilancio, è dalla legge 163/2016 che ha unificato in un solo provvedimento sia la legge di stabilità che quella di bilancio e stabilito la struttura del disegno di legge.

    Il disegno di legge di bilancio si articola in due sezioni: la prima sezione contiene, per il periodo compreso nel triennio di riferimento, le disposizioni in materia di entrata e di spesa con effetti finanziari aventi decorrenza nel triennio considerato dal bilancio. La seconda sezione contiene le previsioni di entrata e di spesa, espresse in termini di competenza e di cassa, formate sulla base della legislazione vigente, tenuto conto dei parametri economici indicati nei documenti di programmazione finanziaria e di bilancio e delle proposte di rimodulazioni da introdurre alle condizioni e nei limiti previsti dalla legge dello Stato, apportando a tali previsioni, alle quali viene in ogni caso assicurata autonoma evidenza contabile, le variazioni determinate dalla prima sezione del disegno di legge.

  • Sviluppo sostenibile

    Sviluppo sostenibileIl 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa si articola 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable Development Goals, SDGs - in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi: 

    Obiettivo 1: Povertà Zero
    Obiettivo 2: Fame Zero
    Obiettivo 3 : Buona salute e benessere per le persone
    Obiettivo 4: Educazione paritaria e di qualità
    Obiettivo 5: Parità di genere
    Obiettivo 6: Acqua pulita e servizi igienico-sanitari
    Obiettivo 7: Energia pulita e accessibile
    Obiettivo 8: Lavoro dignitoso e crescita economica
    Obiettivo 9: Industria, Innovazione e Infrastruttura
    Obiettivo 10: Ridurre le disuguaglianze
    Obiettivo 11: Città e comunità sostenibili
    Obiettivo 12: Consumo e produzione responsabile
    Obiettivo 13: Azione per il clima
    Obiettivo 14: Vita sott'acqua
    Obiettivo 15: Vita sulla terra
    Obiettivo 16: Pace, giustizia e istituzioni forti
    Obiettivo 17: Partnership per gli obiettivi

  • Mobilita' sostenibile

    Mobilità sostenibile - Photo credit: Assafk88La mobilità sostenibile consiste in un principio alla base di un sistema di trasporto ideale, di persone e di merci, che pur soddisfacendo le esigenze di spostamento o movimentazione, non genera esternalità negative e concorre a garantire una buona qualità della vita.

    Tale principio consiste nella capacità di soddisfare i bisogni della società di muoversi liberamente, comunicare, commerciare e stabilire relazioni senza sacrificare altri valori umani ed ecologici essenziali.

    Si tratta di un concetto di ampia portata, che coinvolge tutti gli ambiti del benessere della popolazione: la mobilità sostenibile si può infatti considerare sotto il profilo economico, ambientale, energetico, tecnologico e sociale. 

  • Bilancio UE

    Bilancio UEIl bilancio annuale dell'Unione europea dipende dal Quadro finanziario pluriennale (QFP), che fissa gli importi massimi annui che l’UE può spendere nei vari settori d’intervento in un determinato periodo (generalmente 7 anni). 

    Il bilancio dell'UE viene speso nei settori in cui ha senso mettere in comune le risorse per ottenere risultati a favore di tutta l'Europa, ad esempio: migliorare le reti di trasporto, dell'energia e delle comunicazioni fra i paesi dell’UE; proteggere l’ambiente a livello europeo; rendere l’economia europea più competitiva a livello mondiale; aiutare gli scienziati e i ricercatori europei a collaborare a livello transfrontaliero.

    La parte principale del bilancio sostiene la crescita e l'occupazione. Un’altra percentuale significativa va all’agricoltura e allo sviluppo rurale.

    Il bilancio annuale, al quale si applicano i massimali definiti nel QFP, viene proposto dalla Commissione europea. I governi dei Paesi membri (mediante il Consiglio dell'UE) e il Parlamento europeo approvano la proposta, che diventa il bilancio dell'anno successivo.

  • Venture Capital

    Venture Capital - Photo credit: Nazir Amin via Foter.com / CC BY-SAIl venture capital è l'attività di investimento nel capitale di rischio di imprese non quotate, con l’obiettivo della valorizzazione dell’impresa oggetto dell’investimento, ai fini della sua dismissione entro un periodo di medio-lungo termine.

    L’attività di venture capital è utilizzato per avviare nuove imprese e per sviluppare imprese già esistenti e si concentra sugli investimenti nelle prime fasi del ciclo imprenditoriale, particolarmente delicate e rischiose.

    A seconda delle fasi del ciclo di vita dell’azienda, si distinguono:

    Seed financing: finanziamento dell’idea, qualora l’investitore in capitale di rischio intervenga già nella fase di sperimentazione, quando ancora non esiste un prodotto, bensì un’idea o un’invenzione.

    Startup financing: intervento nella fase di avvio dell’attività produttiva, quando ancora deve essere dimostrata la validità commerciale del prodotto/servizio.

    Expansion financing: operazione volta allo sviluppo di società che hanno già raggiunto un certo grado di maturità, operative e con la produzione già avviata, attraverso l’aumento o la diversificazione diretta della capacità produttiva (sviluppo per vie interne), l’acquisizione di altre aziende o rami di azienda (sviluppo per vie esterne), oppure l’integrazione con altre attività imprenditoriali.

    Photo credit: Nazir Amin via Foter.com / CC BY-SA

  • Decreto Milleproroghe

    Decreto MilleprorogheCon l'espressione "Decreto Milleproroghe" si intende un decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri entro la fine dell'anno in corso al fine di prorogare o rinviare disposizioni urgenti.

    Lo strumento, nato come misura eccezionale, viene riproposto annualmente in Italia a partire dal 2005, quando fu approvato con lo scopo di rimandare l’entrata in vigore di alcune disposizioni e di allungare una serie di termini e altre scadenze che sarebbero giunte a compimento alla fine dell’anno.

    In quanto decreto legge, il Milleproroghe deve essere confermato da un voto delle camere entro 60 giorni dalla sua approvazione dal Consiglio dei ministri.

  • Aiuti Terremoto

    Terremoto - fonte: Sito del Dipartimento della Protezione Civile - Presidenza del Consiglio dei MinistriIn caso di terremoto oltre alle risorse nazionali e regionali per il finanziamento degli interventi di ricostruzione pubblica e privata, l'Italia può contare, per la parziale copertura dei costi di gestione dell'emergenza, sulle risorse del Fondo di solidarietà dell'Unione europea.

    Il Fondo di solidarietà Ue sostiene i territori dell'Unione colpiti da grandi calamità naturali come terremoti, inondazioni, incendi forestali, tempeste e siccità. L'Italia vi ha fatto ricorso in diverse occasioni, tra cui il terremoto in Abruzzo e in Emilia e l'alluvione in Liguria, e ne ha richiesto l'utilizzo anche per gli eventi sismici verificatisi nel 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

    Inoltre,  l'Italia può attivare il Meccanismo Ue per la Protezione civile, che agevola la cooperazione negli interventi di soccorso e il coordinamento degli aiuti provenienti da altri Paesi.

  • Contratti di sviluppo

    Contratti di sviluppoNati nel 2011 e attivi dal 2012, i Contratti di sviluppo finanziano investimenti nel comparto industriale (compresa la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli), nel settore turistico e nel campo della tutela ambientale, cui possono essere collegati programmi di ricerca e sviluppo e per l'innovazione.

    Le agevolazioni, destinate a imprese italiane ed estere, sono concesse in forma di contributo a fondo perduto in conto impianti per investimenti nell'industria, nel turismo e per la tutela dell'ambiente, di contributo a fondo perduto alla spesa solo per attività di R&S e innovazione, di finanziamento agevolato e di contributo in conto interessi, singolamente o in maniera combinata tra loro. 

    I programmi di investimento devono avere importo non inferiore a 20 milioni di euro, con la sola eccezione della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, per cui la soglia minima è fissata a 7,5 milioni di euro, e dei programmi di ricerca, sviluppo e innovazione, per cui è pari a 1,5 milioni di euro. Le domande possono essere presentate solo via web sulla piattaforma predisposta da Invitalia.

  • Contributi editoria

    EditoriaIl sistema dei contributi diretti all'editoria, interrotto dal decreto-legge n. 201 del 2011 e provvisoriamente sostituito dalla legge di Stabilità 2014 con l'istituzione di un Fondo straordinario per gli interventi a sostegno del settore, è stato riformato con la legge editoria n. 198-2016 in vigore dal 15 novembre 2016.

    La legge istituisce il nuovo Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, alimentato da risorse statali già destinate al settore, dal canone Tv e da un contributo di solidarietà a carico di concessionari della raccolta pubblicitaria sui mezzi di stampa, radiotelevisivi e digitali, società operanti nel settore dell'informazione e della comunicazione che svolgano raccolta pubblicitaria diretta e altri soggetti che esercitino l'attività di intermediazione nel mercato della pubblicità.

    I contributi del Fondo sono destinati alle imprese editrici che, in ambito commerciale, esercitano unicamente un'attività informativa autonoma e indipendente, di carattere generale, costituite come cooperative giornalistiche, enti senza fini di lucro, imprese editrici di quotidiani e periodici il cui capitale sia detenuto in misura maggioritaria da cooperative, fondazioni o enti morali non aventi fini di lucro.

  • Fondo Sviluppo Coesione - FSC

    Fondo Sviluppo e coesioneIl Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) è, con i fondi strutturali europei, il principale strumento finanziario per l'attuazione delle politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali in Italia.

    L'origine del FSC va ricercata nei Fondi per le aree sottoutilizzate (FAS), istituiti dalla finanziaria 2003 presso il Ministero dell’Economia e delle finanze e il Ministero delle Attività produttive. La denominazione di Fondo Sviluppo e Coesione è stata introdotta con il decreto legislativo n. 88 del 2011, con l'obiettivo di dare unità programmatica e finanziaria all’insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese.

    Il FSC ha carattere pluriennale, in coerenza con l’articolazione temporale della programmazione dei fondi strutturali dell’Unione europea, ed è finalizzato al finanziamento di progetti strategici, sia di carattere infrastrutturale sia di carattere immateriale, di rilievo nazionale, interregionale e regionale.

  • Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo - BERS

    BERSCostituita nel 1991 per favorire la transizione dei Paesi dell’Europa centrale e orientale e dell’ex Unione Sovietica verso un'economia di mercato, la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) è un’istituzione finanziaria internazionale (IFI) che opera, in stretta collaborazione con le altre banche multilaterali e nazionali, in due modi: direttamente, concedendo finanziamenti a medio-lungo termine, o indirettamente, attraverso intermediari finanziari, concedendo linee di credito e cofinanziamenti.

    La BERS incoraggia il cofinanziamento e gli investimenti diretti esteri (IDE) nei settori pubblico e privato, in particolare per progetti che difficilmente potrebbero essere realizzati alle condizioni di mercato, e promuove le PMI locali per migliorare la produttività e la congiuntura commerciale.

    Gli azionisti della Banca sono 64, tra cui tutti i Paesi Ue, l’Unione europea e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI).

  • Banca Mondiale

    Banca MondialeCreata sotto il nome di Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo il 27 dicembre 1945 per aiutare Europa e Giappone nella loro rinascita dopo la seconda guerra mondiale, la Banca Mondiale ha l'obiettivo di contrastare la povertà attraverso l'erogazione di aiuti e finanziamenti destinati a progetti di sviluppo nei Paesi in difficoltà.

    Dal 2007 il gruppo si compone di 5 istituzioni:

    Banca Internazionale di Ricostruzione e di Sviluppo (International Bank for Reconstruction and Development – IBRD).

    Agenzia Internazionale per lo Sviluppo (International Development Association – IDA).

    Società Finanziaria Internazionale (International Finance Corporation – IFC).

    Agenzia Multilaterale per la Garanzia degli Investimenti (Multilateral Investment Guarantee Agency – MIGA).

    Centro Internazionale per la Risoluzione delle Controversie in materia di investimenti (International Centre for Settlement of Investments Desputes – ICSID).

  • Banca Europea per gli Investimenti - BEI

    Banca europea per gli investimenti - Photocredit EIBLa Banca europea per gli investimenti (BEI) è un'instituzione che assume prestiti sui mercati dei capitali e eroga prestiti a condizioni favorevoli per progetti che sostengono obiettivi dell’Ue. 

    Gli obiettivi principali della Banca sono: accrescere le potenzialità dell'Europa in termini di occupazione e crescita, sostenere le iniziative volte a mitigare i cambiamenti climatici e promuovere le politiche dell'Ue al di fuori dei suoi confini.

    La BEI fornisce tre tipi principali di prodotti e servizi: prestiti, che costituiscono circa il 90% dei suoi impegni finanziari complessivi; "blending", che consente ai clienti di combinare i finanziamenti della BEI con ulteriori investimenti; consulenza e assistenza tecnica, per massimizzare il rendimento dei fondi.

    La BEI eroga i prestiti superiori ai 25 milioni di euro direttamente. Per prestiti più esigui apre linee di credito per istituti finanziari che a loro volta concedono fondi ai richiedenti.

  • EuropeAid

    EuropeAid - Politiche di cooperazione allo sviluppo - Author MPD0160EuropeAid è il dipartimento della Commissione europea che gestisce l'applicazione della maggior parte degli strumenti di aiuto esterno Ue dal bilancio comunitario e dal Fondo europeo di sviluppo, assicurando un elevato livello qualitativo e grande rapidità nell'utilizzo degli stanziamenti disponibili e attuando progetti e procedendo ad altri interventi esecutivi. 

    EuropeAid fornisce aiuti tramite diversi strumenti finanziari, in un'ottica di promozione del buongoverno, sostegno allo sviluppo umano e economico, lotta alla fame e alla povertà e conservazione delle risorse naturali.

    EuropeAid è responsabile di tutte le fasi del ciclo del progetto necessarie a garantire la realizzazione degli obiettivi dei programmi elaborati dalle DG Relazioni esterne e Sviluppo: identificazione e analisi dei progetti e dei programmi, preparazione delle decisioni di finanziamento, attuazione e monitoraggio, valutazione dei progetti e dei programmi.

  • Erasmus

    Programma ErasmusIl Programma Erasmus intende sostenere il settore dell’istruzione superiore e contribuire allo sviluppo della dimensione europea dello sport, attraverso tre azioni chiave: la mobilità ai fini di apprendimento dell’individuo, la cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche e il sostegno alle riforme politiche.

    I contributi del Programma sono destinati agli organismi pubblici e privati, attivi nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport con sede negli Stati membri, nei Paesi in via di adesione, candidati e potenziali candidati, negli Stati EFTA che sono firmatari dell’accordo SEE e nella Confederazione elvetica.

    Le risorse stanziate per il periodo 2014-2020 ammontano a 14.774.524.000 euro.

    Photo credit: CollegeDegrees360

  • CIPE

    CIPE - fonte: Europa credito urgenteIl Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) è un organo collegiale del Governo guidato dal Presidente del Consiglio dei Ministri e composto dai Ministri che hanno competenze rilevanti in materia di crescita economica.

    Il Comitato si riunisce in sedute con cadenza periodica, in genere precedute da riunioni preparatorie, e approva delibere che vengono successivamente inviate alla Corte dei Conti per la registrazione e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale.

    I temi di competenza del CIPE comprendono i piani di investimento in materia di infrastrutture e le convenzioni con i principali concessionari pubblici e privati, il riparto e l'assegnazione delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) e del Fondo Sanitario Nazionale, strumenti di sostegno alle imprese, quali i Contratti di sviluppo, di programma e di filiera, programmi quali il Programma nazionale della ricerca, il Programma statistico nazionale e il Programma per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, l'attivazione dei sistemi di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) e del Codice unico di progetto (CUP).

  • Finanziamenti europei

    Commissione europea - fonte: TisebI finanziamenti europei si dividono in due grandi categorie, quelli gestiti in maniera diretta dalla Commissione europea e quelli indiretti, cioè gestiti in collaborazione con le amministrazioni nazionali e regionali degli Stati membri.

    Nel primo gruppo rientrano i fondi europei a valere su programmi quali Erasmus, Horizon 2020, Europa Creativa, Life, Connecting Europe Facility, COSME, ecc.

    Del secondo gruppo fanno invece parte i fondi strutturali e di investimento europei, cioè: il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo di coesione (FC), il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP). 

    Photo credit: Tiseb

  • Banca africana di sviluppo - AfDB

    Banca africana di sviluppo - Author OxfamFondato nel 1964, il Gruppo Banca Africana di Sviluppo è un'istituzione finanziaria non-profit avente lo scopo di aiutare lo sviluppo economico e il processo sociale delle nazioni africane. Del Gruppo fanno parte non solo Paesi africani, ma anche europei, americani e asiatici.

    Il Gruppo si compone di 3 istituzioni:

    Banca Africana di Sviluppo (African Development Bank – AfDB), che promuove lo sviluppo economico e sociale del continente attraverso la cooncessione di crediti e programmi di assistenza tecnica;

    Fondo Africano di Sviluppo (African Development Fund – ADF), che finanzia progetti diretti alla riduzione della povertà, con particolare riguardo ai settori agricolo, sociale, dei trasporti e dellle infrastrutture;

    Fondo Fiduciario Nigeria (Nigeria Trust Fund – NTF), nato dall'accordo tra il Gruppo e il governo nigeriano con l'obiettivo di assistere lo sviluppo dei Paesi membri a basso reddito attraverso finanziamenti agevolati.

  • Banca asiatica di sviluppo - ADB

    Transport in Uzbekistan and Afghanistan - Photo credit ADBIstituita nel 1966 per promuovere lo sviluppo delle nazioni asiatiche e dell'area del Pacifico, oggi la Banca asiatica di sviluppo (Asian Development Bank - ADB) è un'istituzione multilaterale che conta 67 Stati membri, di cui 48 appartenenti alla regione e altri 19 appartenenti ad altre aree del mondo.

    Obiettivo dell'ADB è quello di aiutare i Paesi membri in via di sviluppo a combattere la povertà e migliorare la qualità di vita della popolazione, favorendo la crescita e la cooperazione economica nelle regioni. A tal fine, la Banca fornisce prestiti, assistenza tecnica, garanzie e investimenti azionari.

    La banca sta attualmente preparando una nuova strategia fino al 2030 per rispondere ai cambiamenti indotti da un'Asia e un Pacifico in rapida evoluzione. Questa nuova strategia intende: partire dalla revisione intermedia del 2014 del Quadro strategico a lungo termine della banca fino al 2020; delineare la visione e le indicazioni chiave per l'impegno dell'ADB con i Paesi membri in via di sviluppo fino al 2030; descrivere come la banca si allinea agli obiettivi di sviluppo sostenibile e all'accordo di Parigi sul cambiamento climatico (COP 21); individuare le riforme istituzionali e organizzative necessarie per migliorare l'efficienza e l'efficacia dell'istituto.

  • Internazionalizzazione ed Export

    Internazionalizzazione ed export - Photo credit: Jennerally via Foter.com / CC BY-NC-NDLe strategie di internazionalizzazione ed export e i finanziamenti previsti da bandi nazionali e regionali. 

    In un contesto di globalizzazione come quello attuale, lo sviluppo e il successo di un'impresa dipendono più che mai anche dalla sua capacità di oltrepassare - con i propri prodotti, servizi, lavori e marchi - i confini nazionali e conquistare i mercati esteri.

    Le attuali politiche europee, nazionali e regionali incoraggiano la creazione e il mantenimento di un contesto economico e commerciale dinamico e basato su condizioni eque e, al contempo, contrastano e disincentivano con ogni strumento a disposizione i comportamenti causa di concorrenza sleale e protezionismo.

  • SME Instrument

    SME InstrumentSME instrument is a simpler and more easily accessible funding scheme for SMEs.

    Provided with about € 3 billion in funding over the period 2014-2020, the SME Instrument helps high-potential SMEs to develop groundbreaking innovative ideas for products, services or processes that are ready to face global market competition. It comes in addition to the support provided through the participation of SMEs in collaborative projects continued within Horizon 2020, as well as other measures related to SMEs such as the EU contribution of the Eurostar programme.

    The aim of the SME Instrument is to fill the gaps in funding for the early stages, Research and Innovation and accelerating the exploitation of innovation. Projects will be selected through a bottom-up approach within a given societal challenge or enabling technology of H2020.

  • CEF - Connecting Europe Facility

    CEFThe Connecting Europe Facility (CEF) supports trans-European networks and infrastructures in the sectors of transport, telecommunications and energy.

    The Connecting Europe Facility includes three thematic sectors:

    Energy: CEF aims to close financial gaps and to reduce bottlenecks in the energy infrastructure to contribute to the Europe 2020 objectives. The thematic priorities will be smart grids, intelligent, electricity highways and cross-border CO2 cooperation.

    Telecommunication: Digital service infrastructures acts as a platform on which new industries can create innovative applications, and also build digital bridges to facilitate the mobility of citizens and businesses working across borders.

    Transport: CEF provides approximately € 23 billion for the modernisation of the European transport infrastructures, the construction of missing links and the removal of bottlenecks. The focus on environmentally-friendly transport will improve the sustainability of the transport systems in Europe.

     

  • Industria 4.0

    Industria 4.0Il termine Industria 4.0 viene utilizzato per indicare la quarta rivoluzione industriale, che porterà alla produzione automatizzata e interconnessa grazie alle nuove tecnologie.

    Il 21 settembre 2016 il Governo italiano ha presentato il Piano nazionale Industria 4.0 con il quale intende mobilitare 10 miliardi di investimenti privati in più già nel 2017 e mettere a disposizione circa 13 miliardi di risorse pubbliche a sostegno degli investimenti, più 10 miliardi per misure di accompagnamento. L’obiettivo è colmare il divario accumulato negli ultimi anni nei confronti di Paesi come Germania e Francia, che hanno già messo a punto i loro piani per la digitalizzazione della manifattura.

    Il Piano elaborato dal Governo si concentra su alcune priorità, tra cui incentivi fiscali, sostegno al venture capital, diffusione della banda ultralarga, formazione dalle scuole all’università, centri di ricerca d’eccellenza.

    Photo credit: tec_estromberg via Foter.com / CC BY

  • Sharing economy

    Sharing economyLa sharing economy, in italiano consumo collaborativo, è un modello socio-economico che si basa su un insieme di pratiche di scambio e condivisione di beni materiali, servizi o conoscenze da parte di persone e organizzazioni diverse.

    Alcuni esempi tra i più conosciuti di consumo collaborativo sono:

    il car sharing per la condivisione delle spese di trasporto, l'ospitalità quando si è in viaggio, il baratto per lo scambio di beni e servizi, la banca del tempo per la condivisione delle conoscenze.

    Photo credit: GotCredit via Foter.com / CC BY

  • TTIP

    UE-USA - photocredit openDemocracyIl Partenariato transatlantico su commercio e investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership, TTIP) è un accordo commerciale di libero scambio in fase di negoziazione dal 2013 tra l'Unione europea e gli Stati Uniti.

    Con il TTIP l'Ue intende favorire gli interessi di cittadini e imprese di tutte le dimensioni attraverso tre azioni:

    Apertura del mercato statunitense alle imprese europee.

    Riduzione degli oneri amministrativi per le imprese che esportano in USA.

    Definizione di nuove norme per semplificare le attività di import-export e di investimento.

  • Ddl Concorrenza

    ParlamentoLa legge n. 99-2009 ha previsto l'adozione della legge annuale per il mercato e la concorrenza, al fine di rimuovere gli ostacoli regolatori all'apertura dei mercati e di garantire la tutela dei consumatori.

    Il Governo presenta alle Camere il ddl Concorrenza che deve recare, in distinte sezioni:

    Norme di immediata applicazione, al fine di rimuovere gli ostacoli all'apertura dei mercati, di promuovere lo sviluppo della concorrenza, anche con riferimento alle funzioni pubbliche e ai costi regolatori condizionanti l'esercizio delle attività economiche private, nonchè di garantire la tutela dei consumatori.

    Una o più deleghe per l'emanazione di decreti legislativi, da adottare non oltre centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

    Autorizzazione all'adozione di regolamenti, decreti ministeriali e altri atti.

    Disposizioni recanti i princìpi fondamentali nel rispetto dei quali le regioni e le province autonome esercitano le proprie competenze normative, quando vengano in rilievo profili attinenti alla tutela della concorrenza, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione.

    Norme integrative o correttive di disposizioni contenute in precedenti leggi per il mercato e la concorrenza, con esplicita indicazione delle norme da modificare o abrogare.

    Author: Palazzochigi / photo on flickr 

  • Ecobonus

    Ecobonus - Author StockMonkeys.comLa Legge di Stabilità 2016 ha confermato per il 2016 la detrazione del 65% per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica.

    La detrazione può essere richiesta da persone fisiche, compresi i professionisti, società di persone, società di capitali, associazioni tra professionisti, enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale. Non è necessario essere proprietari dell’immobile. Le spese per i lavori possono infatti essere sostenute anche da chi detiene l’immobile in comodato, dal coniuge, dai parenti entro il terzo grado e dagli affini entro il secondo grado conviventi con il possessore o detentore.

    La detrazione può essere richiesta per gli edifici in tutte le categorie catastali, compresi quelli strumentali, purché non siano ancora in costruzione e abbiano già un impianto di riscaldamento. Condizione che non vale, invece, per l’installazione dei pannelli solari. Se nell’intervento di riqualificazione è compresa una demolizione e ricostruzione con ampliamento, l’agevolazione è riconosciuta solo per i lavori effettuati sulla parte di edificio esistente.

    Anche i lavori sulle parti comuni dei condomìni possono usufruire dell'ecobonus. Per i soggetti che si trovano nella no tax area in ambito Irpef per i redditi percepiti da pensione, da lavoro dipendente e da lavoro autonomo è prevista la possibilità di optare per la cessione della propria detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali in favore dei fornitori che hanno effettuato i predetti interventi.

  • Credito d'imposta

    Credito d'imposta - Author: Jorge Franganillo / photo on flickr Il Credito d'imposta è un credito che il contribuente vanta nei confronti dell'erario dello Stato.

    Un credito di imposta può essere destinato a compensare i debiti, a diminuire le imposte dovute o, quando ammesso, se ne può richiedere il rimborso nella dichiarazione dei redditi.

    Nel modello 730 sono previste diverse tipologie di crediti d'imposta, sono inseriti nel quadro G. In questo quadro vanno indicati: i crediti d'imposta relativi ai fabbricati; il credito d'imposta per il reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione; il credito d'imposta per i redditi prodotti all'estero; il credito d'imposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo; il credito d'imposta per l'incremento dell'occupazione; il credito d'imposta per le mediazioni; il credito d'imposta erogazioni liberali a sostegno della cultura - Art bonus.

  • Finanziamenti Nuova Sabatini

    Macchinari - foto di User:Tomas eIl regime di aiuto Nuova Sabatini è stato istituito dal decreto-legge n. 69-2013 per agevolare l’accesso al credito delle PMI per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

    La misura prevede un plafond di risorse di Cassa Depositi e Prestiti, inizialmente pari a 2,5 miliardi e poi raddoppiato a 5 miliardi dalla legge di Stabilità 2015, che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing possono utilizzare per concedere finanziamenti alle PMI fino al 31 dicembre 2016.

    Inoltre, sono previsti contributi del Ministero dello Sviluppo economico per coprire parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari.

    Tali finanziamenti possono beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le PMI, fino all'80% dell’ammontare del prestito.

  • Riforma PA

    Marianna MadiaLa riforma della PA è stata prevista dalla legge n. 124-2015, conversione del decreto-legge n. 1577, con cui sono state assegnate deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche.

    Gli obiettivi generali della riforma sono: semplificare la vita dei cittadini, aiutare chi investe, tagliare gli sprechi, migliorare i servizi.

    Per raggiungere questi obiettivi sono previsti circa decreti legislativi su diverse materia, dalla cittadinanza digitale alla Conferenza di servizi, dalla disciplina del lavoro nella PA alle partecipazioni societarie nelle amministrazioni pubbliche fino ai servizi pubblici locali di interesse generale. 

    Author: Palazzochigi / photo on flickr

  • Programme Horizon 2020

    H2020Horizon 2020 is the financial instrument implementing the Innovation Union, a Europe 2020 flagship initiative aimed at securing Europe's global competitiveness.

    It is the biggest EU Research and Innovation programme ever with nearly 80 billion of euros available over 7 years (2014 to 2020) – in addition to the private investment that this money will attract.

    Funding opportunities under Horizon 2020 are set out in multiannual work programmes, which cover the large majority of support available. The work programmes are prepared by the European Commission within the framework provided by the Horizon 2020 legislation and through a strategic programming process integrating EU policy objectives in the priority setting.

  • Connecting Europe Facility - CEF

    TrasportiIl CEF è lo strumento finanziario dell'Ue diretto a migliorare le reti europee nei settori dei trasporti, dell'energia e delle telecomunicazioni.

    Lo strumento, infatti, intende accelerare gli investimenti pubblici e privati nel campo delle reti transeuropee dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell'energia.

    In particolare il CEF sostiene progetti di interesse comune, diretti allo sviluppo e alla costruzione di nuovi servizi e infrastrutture, o all'ammodernamento di quelli esistenti, con priorità per i collegamenti mancanti nel comparto dei trasporti. Lo strumento sostiene, inoltre, progetti con un valore aggiunto a livello europeo e significativi benefici per la società che non ricevono finanziamenti adeguati dal mercato.

    Il CEF è attuato attraverso una o più delle forme di sostegno finanziario previste dal regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, in particolare, attraverso sovvenzioni, appalti e strumenti finanziari.

  • Incentivi Energie Rinnovabili

    Photo credit: Zereshk (uploader). Ali Madjfar (Photographer) / Foter / CC BY-SAIstituito per la prima volta in Italia nel 1992, il sistema di incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili elettriche non fotovoltaiche (idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse, biogas) attualmente in vigore è regolato dal decreto ministeriale del 6 luglio 2012, in attuazione dell’art. 24 del del d.lgs. 28/2011.

    In base al decreto, il “costo indicativo cumulato annuo degli incentivi” non potrà superare i 5,8 miliardi di euro. Stando agli aggiornamenti forniti dal contatore GSE del “costo indicativo cumulato annuo degli incentivi” riconosciuti agli impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi da quelli fotovoltaici, ci si avvicina al raggiungimento del tetto di spesa dei 5,8 miliardi. Il Ministero dello Sviluppo economico ha annunciato novità in tal senso a fine maggio 2015, nel corso di un'audizione in Senato: intenzione del dicastero è emanare un nuovo decreto per incentivare le rinnovabili diverse dal fotovoltaico.

  • ZFU - Zone Franche Urbane

    Città - Author: ** Tania ** / photo on flickrLe Zone Franche Urbane (ZFU) sono aree infra-comunali destinatarie di programmi di defiscalizzazione a favore delle micro e piccole imprese, con l'obiettivo di stimolare lo sviluppo economico e contrastare il disagio sociale, economico e occupazionale.

    Ispirate al modello delle Zones Franches Urbaines francesi, le Zone Franche Urbane sono state introdotte dalla legge finanziaria 2007 (legge n. 296-2006) e poi confermate dalla finanziaria 2008 (legge n. 244-2008).

    Le agevolazioni per le micro e piccole imprese localizzate nelle ZFU consistono in: esenzione dalle imposte sui redditi (IRPEF, IRES); esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP); esenzione dall’imposta municipale propria (IMU); esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

  • PAC - Politica Agricola Comune

    Author: G.L.S. / photo on flickrLa PAC è una politica in materia di agricoltura comune a tutti gli Stati membri dell’Unione europea e gestita e finanziata con risorse del bilancio annuale dell’Ue.

    Dei 52 miliardi di euro a disposizione dell'Italia nell'ambito della Politica agricola comune 2014-2020: 

    Circa 27 miliardi di euro, a valere su fondi Ue, sono destinati ai pagamenti diretti del I pilastro;

    Circa 21 miliardi di euro servono a finanziare le misure per lo sviluppo rurale del II pilastro, a valere per il 50% sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), mentre il restante 50% è coperto dal cofinanziamento nazionale;

    Circa 4 miliardi di euro sono diretti ai finanziamenti dell’OCM (Organizzazione comune di mercato).

  • Finanziamenti Startup

    Author: Heisenberg Media / photo on flickrDai prestiti bancari ai fondi pubblici, dagli incubatori d'impresa alle grande aziende che investono nelle idee, passando per i business angels. Sono alcuni degli strumenti di finanziamento a sostegno delle startup.

    Nel panorama legislativo italiano, le startup entano solo nel 2012, con il decreto sviluppo 2.0. In favore delle startup innovative sono previste un'ampia gamma di agevolazioni, che includono: alleggerimenti burocratici e fiscali per tutte le operazioni legate al registro delle imprese; gestione societaria flessibile; disciplina del lavoro tagliata su misura; piani di incentivazione in equity; equity crowdfunding; facilitazioni nell'accesso al credito bancario; incentivi fiscali all'investimento; fail-fast.

    Condizione fondamentale per poter beneficiare di tali vantaggi è che le imprese si iscrivano nell'apposita sezione speciale del Registro delle imprese riservata alle startup innovative. La durata massima del regime di agevolazione è 5 anni dal momento della costituzione.

  • SME Instrument (Strumento PMI)

    Laboratorio - Author: deusto / photo on flickr Lo SME Instrument, Strumento PMI in italiano, dispone di 2,8 miliardi di euro per il settennato 2014-2020 per sostenere i progetti di ricerca e innovazione delle piccole e medie imprese e la commercializzazione delle soluzioni innovative realizzate dalle PMI.

    In particolare, lo SME Instrument sostiene le PMI innovative con un finanziamento fino al 70% del costo del progetto e si articola in tre fasi: 

    Fase 1 Studio di fattibilità: analisi della fattibilità tecnico-scientifica e del potenziale economico-commerciale dell’idea progettuale

    Fase 2 Innovazione: progetto di market replication vero e proprio

    Fase 3 Commercializzazione: supporto nel facilitare l'accesso a ulteriori finanziamenti

  • Horizon 2020

    Horizon 2020Horizon 2020 è il nuovo programma Ue dedicato alla ricerca e all'innovazione. Con un budget di 77 miliardi di euro (a prezzi correnti), Horizon raggruppa tutti i finanziamenti europei del settore in un unico quadro di riferimento per facilitare la trasformazione delle nuove conoscenze scientifiche in prodotti e servizi innovativi.

    I tre pilastri di Horizon 2020 sono: Excellent science, Industrial Leadership, Societal challenges.

    Il primo, Excellent science, intende innalzare il livello di eccellenza scientifica europea, sostenendo le idee migliori, valorizzando i talenti europei, fornendo ai ricercatori l'accesso alle infrastrutture di ricerca prioritaria e rendendo l'Europa attraente agli occhi dei migliori ricercatori del mondo. Il secondo pilastro sostiene la ricerca e l'innovazione dell'industria europea, con una forte attenzione verso le tecnologie abilitanti e gli investimenti a favore delle piccole imprese. Il terzo pilastro intende affrontare le grandi sfide globali in settori che spaziano dalla salute alla sicurezza alimentare, dalle energie pulite alla ricerca marina e marittima.

    Photo credit: iverpoolhls via Foter.com / CC BY

  • Fondo Crescita Sostenibile

    RicercaLa riforma degli incentivi alle imprese si traduce nell'abrogazione di 43 norme di agevolazione e dal riordino del fondo speciale rotativo sull’innovazione tecnologica (ex FIT), per dar vita al fondo per la crescita sostenibile, come regolato dal decreto Sviluppo. 

    Tre le linee strategiche di azione del nuovo strumento: la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione; il rilancio di aree che versano in situazioni di crisi tramite la sottoscrizione di accordi di programma; la promozione della presenza internazionale delle imprese e l’attrazione di investimenti dall’estero.

    A questi obiettivi si aggiungono i cosiddetti 'Progetti speciali per lo sviluppo e la competitività', cioè azioni integrate volte sia a consolidare la struttura produttiva che all'internazionalizzazione.

  • Agenda Digitale

    Agenda digitaleLa tecnologia può svolgere un ruolo chiave nel creare occupazione, nel favorire la crescita economica e nel migliorare la qualità di vita dei cittadini. Così Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione Europea, ha dichiarato presentando il piano quinquennale per l'Agenda digitale europea nell'ambito della strategia Europa 2020 per la crescita intelligente e sostenibile. 

    Le priorità dell'Agenda digitale europea sono: la creazione di un mercato unico digitale; migliorare le condizioni per l'interoperabilità tra prodotti ICT e servizi; accrescere la fiducia in internet da parte dei cittadini; garantire l'accesso ad internet veloce; incoraggiare gli investimenti in ricerca e sviluppo; migliorare l'alfabetizzazione digitale, le competenze e l'inclusione; applicare l'ICT per affrontare sfide sociali quali il cambiamento climatico, l'aumento dei costi sanitari e l'invecchiamento della popolazione.

  • Europa Creativa

    Europa CreativaIl programma Europa Creativa accorpa i precedenti programmi europei Cultura, MEDIA 2007 e MEDIA Mundus in un unico strumento di promozione del settore culturale e creativo.

    Promuove la diversità culturale in Europa sostenendo artisti, professionisti della cultura e organizzazioni culturali nei seguenti ambiti: arti dello spettacolo, belle arti, editoria, cinema, TV, musica, arti interdisciplinari, patrimonio culturale e industria dei videogiochi.

    Il programma si propone di rafforzare la competitività delle industrie culturali e creative europee, accomunate dalle medesime sfide.

    Le risorse stanziate per il periodo 2014-2020 ammontano a 1.462.724.000 euro, che saranno ripartite come segue: 13% per la sezione trans-settoriale, 31% per la sezione Cultura, 56% per la sezione MEDIA.

  • Politiche Coesione

    Commissione EuropeaLa politica di coesione, o politica regionale, dell'Unione europea, riguarda gli interventi e i progetti diretti a favorire la crescita economica e la coesione sociale nei 27 Stati membri e nelle 271 regioni dell'UE.

    La politica di coesione è anche il principale strumento d'investimento attraverso il quale l'Unione intende realizzare gli obiettivi della strategia Europa 2020: crescita e occupazione, lotta contro i cambiamenti climatici e riduzione della dipendenza energetica, della povertà e dell’esclusione sociale.

    Le scelte effettuate influenzeranno in maniera rilevante i finanziamenti per lo sviluppo nei settennati di programmazione economico-finanziaria della UE. Gli strumenti operativi della politica regionale sono i cosiddetti Fondi strutturali: il Fondo europeo di sviluppo regionale - FESR, il Fondo sociale europeo - FSE  e il Fondo di coesione.

  • Fondi UE 2014-2020

    Bandiera UELa programmazione finanziaria dell'Unione Europea per la crescita economica e la coesione dei paesi membri è stabilita in periodi della durata di 7 anni.

    I fondi UE a disposizione sono di 2 tipologie: diretti, cioè erogati direttamente dalla Commissione Europea attraverso programmi quali Horizon 2020, Creative Europe, Life, Connecting Europe Facility, COSME, ecc.; indiretti (fondi strutturali), quando erogati a livello nazionale e regionale da Ministeri, Regioni ed Enti deputati all'attuazione della politica di coesione in Europa.

    Entrambe le tipologie di fondi sono concesse a valere sul bilancio dell'Unione europea 2014-2020, che può contare su 960 miliardi di euro in impegni finanziari e 908 miliardi in pagamenti (prezzi del 2011).

  • Piano Juncker

    JunckerPiano voluto dal Presidente della Commissione Europea per rilanciare la crescita economica e gli investimenti senza ricorrere a nuovo debito pubblico. Si tratta di un piano da 315 miliardi di euro generati da un capitale iniziale di 21 miliardi che sarà messo a garanzia di finanziamenti. L'effetto moltiplicatore delle garanzie dovrebbe consentire di raggiungere l'ammontare di prestiti dichiarato.

    Il piano prevede la creazione di un nuovo Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici - EFSI  e il coinvolgimento della Banca Europea degli Investimenti - BEI, istituzione che da circa 50 anni viene utilizzata dall’Unione per il finanziamento di progetti a lungo termine.

    Il Fondo avrà una grande capacità di protezione dal rischio: il suo obiettivo sarà consentire ai privati di partecipare a operazioni che, altrimenti, sarebbero risultate finanziariamente insostenibili.

  • Partenariato Pubblico Privato - PPP

    Ponte su fiumeIl PPP è un contratto tra un'Amministrazione pubblica e un'impresa a cui viene concesso di realizzare un'opera o un servizio a fronte del pagamento di un canone o dell'incasso di tariffe.

    Oltre alle quattro principali tipologie: concessione di costruzione e gestione, concessione di servizi, sponsorizzazione, locazione finanziaria. Esistono anche forme di PPP destinate alla realizzazione di opere di urbanizzazione e insediamenti turistici, nonché alla concessione di beni immobili per la loro valorizzazione a fini economici.

    Uno schema di PPP prevede la collaborazione tra pubblica amministrazione e operatori privati per la realizzazione di progetti infrastrutturali con caratteristiche quali: un contratto di lungo periodo tra l’amministrazione pubblica aggiudicatrice e l’impresa privata; il trasferimento al settore privato di una serie di rischi connessi al progetto, relativi alla progettazione, alla costruzione, alla gestione e al finanziamento; l'attenzione agli output, più che degli input, durante l’intero ciclo di vita del progetto; l’utilizzo di finanziamenti privati, spesso sotto forma di project finance.

    Le formule di project finance prevedono che i finanziatori e gli investitori si basino esclusivamente (e in questo caso di parla di operazioni non recourse) o parzialmente (operazioni limited recourse) sul flusso di cassa generato dal progetto per rimborsare i prestiti e ottenere un ritorno sugli investimenti. 

    Il finanziamento di un PPP avviene principalmente attraverso debito privilegiato e azioni, ma sono possibili anche: contributi pubblici in conto capitale a valere su fondi europei, nazionali, regionali o fondi specifici; garanzie da parte del settore pubblico verso la società di progetto o altri partner privati.

  • Legge 104/92

    Legge 104/92 disabiliLa Legge 104/92, nota anche, più semplicemente, come Legge 104, è la legge-quadro che norma l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone affette da disabilità, va quindi a tutelare i diritti di quelle persone che in qualsiasi modo o maniera risultano essere diversamente abili.

    Emata il 5 Febbraio del 1992, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il successivo 17 Febbraio, nel corso del tempo ha subito alcune modifiche con la Legge 53/00 e il successivo decreto legge n° 151 del 26 Marzo 2001.

    Con la Legge 104/92 le persone disabili e le loro famiglie hanno diritto a tutta una serie di agevolazioni fiscali: tra queste, maggiore detrazione Irpef per i figli portatori di handicap, per alcune spese sanitarie, mezzi di ausilio e addetti all'assistenza, ma anche agevolazioni per il settore auto. 

  • Aiuti di Stato

    Aiuti di Stato - © European Union, 2015La concessione di agevolazioni dipende dalle regole UE sugli aiuti di Stato, vale a dire il trasferimento di risorse pubbliche a favore di alcune imprese o produzioni che, attribuendo un vantaggio economico selettivo, falsa o minaccia di falsare la concorrenza.

    Gli aiuti di stato possono riguardare dal sostegno agli investimenti delle PMI agli incentivi per la realizzazione di infrastrutture sportive e ricreative, dai contributi alla cultura e all'audiovisivo a quelli per i settori dell'energia e dell'ambiente.

    Gli aiuti di Stato (concessi per via amministrativa o per legge) possono determinare distorsioni della concorrenza, favorendo determinate imprese o produzioni. Possono essere compatibili con il Trattato di Lisbona, solo se realizzano obiettivi di comune interesse chiaramente definiti.

  • Codice Appalti

    Appalti - foto di ingrid eulenfanNel mese di agosto 2015, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge delega per il recepimento delle nuove direttive europee in materia di appalti e concessioni.

    In particolare si tratta delle direttive: 2014/23 sull’aggiudicazione dei contratti di concessione; 2014/24 sugli appalti pubblici, che abroga la direttiva 2004/18/Ue; 2014/25 sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, che abroga la direttiva 2004/17/Ue.

    L'adeguamento dell'ordinamento italiano alle nuove norme europee rappresenta un'occasione per aggiornare l'attuale disciplina con un nuovo Codice dei contratti e delle concessioni pubbliche, in un ottica di razionalizzazione e semplificazione della materia.

    Il disegno di legge delega mira inoltre a garantire i livelli minimi di concorrenzialità, trasparenza e parità di trattamento richiesti dalla normativa europea, facendo esplicito riferimento alla "previsione di poteri di vigilanza e controllo" per evitare fenomeni di corruzione nel settore degli appalti pubblici.

  • Legge di Stabilità

    Author: Simone Ramella / photo on flickr La Legge di Stabilità regola la vita economica del Paese fornendo le "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (per un triennio), dove sono previste misure di finanza pubblica e di politica di bilancio.

    Prima del 2009 era denominata Manovra Finanziaria. In seguito alla necessità di coordinare l'attività finanziaria statale con quella locale per rispettare i requisiti di convergenza economico-finanziaria imposti dal trattato di Maastricht ha assunto la corrente denominazione.

    Con la Legge di Stabilità il Governo ha la facoltà di introdurre innovazioni normative in materia di entrate e di spesa, fissando anche il tetto dell'indebitamento dello Stato: proposte e novità in arrivo con la Legge di Stabilità 2016.

    Il disegno di legge di stabilità viene presentato in Parlamento entro il 15 ottobre (in passato era il 30 settembre), un mese dopo la data di presentazione della Decisione di finanza pubblica. La modifica dei termini di presentazione dei due documenti tende ad avvicinare il momento della programmazione a quello di definizione della manovra di finanza pubblica, consentendo di disporre di un quadro macroeconomico e di bilancio più stabile. 

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